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Save the date: “Private portraits” di Joe Oppedisano

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“Milano. Luoghi e persone” Personale di Uliano Lucas

 

 

Milano, 16 July 2015

Milano. Luoghi e persone”

Personale di Uliano Lucas

Vernissage giovedi 25 giugno alle ore 19.00. Le fotografie saranno poi esposte fino al 20 luglio 2015 dalle 10 del mattino alle 2 di notte, al Jamaica in Via Brera 32. 

Il Jamaica nei sei mesi di Expo ha deciso di dedicare due mostre a Milano, alla sua storia recente, alle sue osterie, a due artisti che hanno condiviso la storia del locale nell’ultimo mezzo secolo contribuendo a farlo diventare il ritrovo degli artisti di Brera.

In questo mosaico di imprenditoria, arte, storia e svago è possibile cogliere l’essenza di Milano e dell’operosità dei suoi abitanti e delle aziende che, come Branca, hanno reso la Città la capitale economica del nostro Paese.

Il 25 giugno, avremo il piacere e l’onore di presentare la personale di Uliano Lucas “Milano, luoghi e persone.

Milano. Le trasformazioni del territorio e dei modi di viverlo. La città della moda e della finanza e quella delle periferie, i cambiamenti nel tessuto sociale e nella composizione dei suoi abitanti; una città più che da vivere o da amare, da “consumare”, nei tempi incalzanti del lavoro, negli acquisti anch’essi febbrili e compulsivi, nell’ansia o nella fatica del vivere, negli affari facili delle complicità tra politica e imprenditoria.

Abbandonato lo sguardo sull’euforia collettiva degli anni della Contestazione, sulla rabbia e le speranze di un periodo segnato da una dura conflittualità sociale, Lucas cambia il suo modo di fotografare e da oltre trent’anni, come scrive Arturo Carlo Quintavalle, racconta “i conflitti dentro un territorio”, ragiona sugli spazi, sugli ambienti, sulle architetture urbane come specchio di un tessuto sociale disgregato, descrive centinaia di singole solitudini che attraversano con le loro storie la metropoli. E una Milano che aspetta ancora di trovare una sua nuova identità.

Sponsor della serata sarà infatti una grande azienda milanese: Fratelli Branca Distillerie con i suoi marchi storici Carpano e Punt e Mes.

Due saranno i cocktail protagonisti: il “Milano-Torino” con Punt e Mes e lo “Sbagliato” con Carpano Classico.

Il Milano-Torino “Mi-To”: considerato il primo cocktail della storia della miscelazione italiana. Realizzato fin dalle origini con il Vermouth di Torino Punt e Mes e il Bitter prodotto a Milano, per unire in un unico drink le due città. Da qui l’acronimo “Mi-To”. Era preparato senza ghiaccio, ingrediente ancora raro. Punt e Mes è un Vermouth conosciuto in tutto il mondo per il suo giusto equilibrio tra l’intrigante nota agrumata tipica di Carpano e l’amaro della china e dell’assenzio.

Lo Sbagliato”: diretta evoluzione del cocktail “Negroni”, adattato dalla moda milanese degli anni Settanta, sostituendo quindi il Gin con lo Spumante, rendendo questo drink totalmente italiano (mantenendo infatti negli ingredienti, il Vermouth di Torino e il Bitter di Milano). Carpano Classico è il classico Vermouth Italiano, con il carattere Carpano che emerge nei cocktail: deciso, con sentori agrumati e persistente in bocca. Il suo gusto dolce-amaro è perfettamente bilanciato, grazie anche all’utilizzo delle bucce di arancio amaro fresco e dello zucchero bruciato che dona anche il particolare colore ambrato al prodotto. 

Per informazioni:

Ufficio Stampa Jamaica: Chiara Bongiovanni +393351331734

E mail: cbchiarabongiovanni@gmail.com

Barjamaicamilano@gmail.com

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“Time Travel” Personale di Marco Glaviano

 

 

Milano, 25 May 2015

Fotografo ergo sum”

Fotografie di Renato Corsini

Vernissage giovedì 5 marzo alle ore 19.00. Le fotografie saranno poi esposte fino al 26 Aprile 2015 dalle 10 del mattino alle 2 di notte, al Jamaica in Via Brera 32.

Con la mostra “Fotografo ergo sum”, Renato Corsini, architetto, ma soprattutto appassionato fotografo e gallerista, racconta il rito collettivo della foto ricordo, le sue implicazioni psicologiche e sociali.

Nel suo archivio di quasi quarant’anni di immagini, riscopre gruppi di famiglia che posano ancora composti e un po’ intimiditi davanti all’obiettivo e giovani coppie che si riprendono sullo sfondo di un paesaggio con il loro telefonino, volti nascosti dietro potenti teleobiettivi e occhi che guardano nei display a cristalli liquidi degli smartphone, turisti che si affollano davanti ad un monumento e fotoamatori sempre ansiosi di inquadrare un nuovo frammento di realtà.

Attento osservatore dei costumi della sua epoca, legato alla tradizione della fotografia lieve e ironica che è stata del settimanale Il Mondo di Mario Pannunzio, Corsini smaschera il gioco della rappresentazione e svela uno scenario sociale in cui il gesto del fotografare e del farsi fotografare è sempre più una componente integrante e costante dell’orizzonte visivo. Dischiude sguardi e solleva interrogativi sulla fenomenologia di una pratica che si è imposta a livello di massa negli anni Sessanta del Novecento con la diffusione delle macchine fotografiche automatiche e che subisce oggi una nuova accelerazione con la svolta del digitale e i nuovi media.

Renato Corsini ha pubblicato 12 libri di reportages ed esposto in diverse gallerie italiane ed estere. Collabora con la rivista “ZOOM” e scrive di fotografia su testate nazionali. Dal 2009 è direttore artistico della “Wave Photogallery” di Brescia.

Birra Moretti, sponsor della serata, parte alla scoperta delle unicità italiane con “Le Regionali, le nuove birre prodotte con una selezione di ingredienti tipici delle regioni di cui sono omaggio. Prodotte in Italia si avvalgono dell’esperienza dei mastri birrai con la partecipazione dello chef Claudio Sadler e del Sommelier Prof. Giuseppe Vaccarini.

Durante il vernissage ci presenterà e farà degustare “la Friulana” birra leggera e dal gusto raffinato con tutta la freschezza e il sapore della mela renetta prodotto tipico della zona di origine. Perfetta da bere da sola o in accompagnamento a salumi affumicati e formaggi freschi.

Per informazioni:

Ufficio Stampa Jamaica: Chiara Bongiovanni +393351331734

E mail: cbchiarabongiovanni@gmail.com

Barjamaicamilano@gmail.com

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“God Save the Rain” Fotografie di Manuel Felisi

 

 

Milano, 25 May 2015

God Save the Rain”

Fotografie di Manuel Felisi

Vernissage martedi 28 aprile alle ore 19.00. Le fotografie saranno poi esposte fino al 24 maggio 2015 dalle 10 del mattino alle 2 di notte, al Jamaica in Via Brera 32.

 

Il Jamaica, storico bar di artisti e intellettuali, conferma la sua vocazione verso l’arte e in occasione di EXPO 2015 inaugurerà una serie di mostre presso il locale di via Brera 32.

Per iniziare sceglie Manuel Felisi, artista contemporaneo le cui opere furono già esposte nel 2008 nella mostra “Cuoriquadrifiori”.

Felisi, allora agli esordi, torna dopo sei anni ad esporre in Brera, vicino alla famosa Accademia che ne ha visto nascere il percorso artistico; saranno esposte le sue ultime opere, frutto di un’attività intensa, ricca ed eterogenea; oltre alla produzione pittorica, infatti, Felisi si è dedicato a molteplici espressioni artistiche tra cui gli interventi di tipo installativo che lo hanno reso noto al pubblico appassionato d’arte. 

Tra i primi interventi l’opera 6.10.2010, che fu realizzata nella medesima data all’interno della mostra collettiva “Pensiero Fluido” a cura di Alberto Mattia Martini presso lo Spazio Oberdan di Milano; Lo stesso anno la mostra “Flowers” a cura di Ivan Quaroni fu allestita presso la galleria Fabbrica Eos e protagonista assoluta fu Giardinetta, una vecchia auto Bianchi sul cui tetto era allestito un vivaio di fiori freschi. Da ultimo va ricordata Sinfonia, opera creata nel 2011 ed esposta in numerose occasioni tra cui eventi a Parigi e Basilea, uno spazio dedicato a Milano in via Pasubio dove rimase visibile da una vetrina per sette mesi, 24 su 24 h e recentemente ad Arte Fiera 2015 con Fabbrica Eos.

Sinfonia si compone di soli due elementi: un pianoforte e la pioggia; pioggia che cade incessantemente sullo strumento musicale creando suoni spontanei e incontrollati. Sinfonia come opera d’arte fu inoltre suonata per il pubblico da Vinicio Capossela munito di mantello anti-pioggia, sempre nel 2011, in un concerto di un’ora alla Rotonda della Besana per la manifestazione “Piano City Milano”.

E’ proprio il rapporto costante di Felisi con la pioggia e conseguentemente con la natura ad ispirare il titolo di questa esposizione; “God Save the Rain” suona come un’invocazione, come una richiesta di ascolto affinché la natura possa continuare il suo felice corso dal quale dipende la sopravvivenza di ogni cosa su questa terra. Le opere in esposizione infatti guardano all’elemento naturale, sono alberi e boschi interi quelli raffigurati nelle opere su tela dove pittura, decorazione e fotografia si integrano in modo armonico; inoltre in mostra una serie di opere similari ma su resina, materiale industriale che Felisi è riuscito a connotare in modo nuovo, grazie ad un utilizzo particolare e curioso, dall’effetto raffinato ed estremamente poetico. 

Sono scatti fotografici di alberi quelli che sigillano le opere, visioni prospettiche di boschi che si perdono all’orizzonte e foreste osservate dal basso con effetti vertiginosi, opere senza traccia di umanità, nelle quali sembra di poter entrare fisicamente, per cercare un senso di pace e rasserenamento che solo la natura con la sua infinita grandezza e potenza è in grado di trasmettere, almeno fino a quando riceve il più totale rispetto. Quella di Manuel Felisi è certamente una ricerca visiva fatta di scelte compositive guidate da un approccio fortemente estetico, ma che rivela inevitabilmente anche una, seppur inconscia, attenzione verso il dato naturale la cui bellezza e il cui fascino devono essere salvaguardati; e quindi “God Save the Rain”. 

Birra Moretti, sponsor della serata, parte alla scoperta delle unicità italiane con “Le Regionali, le nuove birre prodotte con una selezione di ingredienti tipici delle regioni di cui sono omaggio. Prodotte in Italia si avvalgono dell’esperienza dei mastri birrai con la partecipazione dello chef Claudio Sadler e del Sommelier Prof. Giuseppe Vaccarini.

Durante il vernissage ci presenterà e farà degustare “la Toscana” birra “massiccia” per il suo corpo rotondo e i suoi aromi ben definiti. Prodotta con l’orzo tipico della maremma che gli conferisce un gusto deciso, un aroma di castagna con entori di erbe secche e aghi di pino.

Perfetta per essere bevuta da sola o in accompagnamento a piatti a base di pasta.

 

Mostra realizzata in collaborazione con:

Fabbrica EosArte Contemporanea

Piazzale Baiamonti 2 – Milano

Tel. +39 02 6596532

info@fabbricaeos.it

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa Jamaica:

Chiara Bongiovanni +393351331734

E mail: cbchiarabongiovanni@gmail.com

Barjamaicamilano@gmail.com

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“Fotografo ergo sum” Fotografie di Renato Corsini

 

 

Milano, 25 May 2015

Fotografo ergo sum”

Fotografie di Renato Corsini

Vernissage giovedì 5 marzo alle ore 19.00. Le fotografie saranno poi esposte fino al 26 Aprile 2015 dalle 10 del mattino alle 2 di notte, al Jamaica in Via Brera 32.

Con la mostra “Fotografo ergo sum”, Renato Corsini, architetto, ma soprattutto appassionato fotografo e gallerista, racconta il rito collettivo della foto ricordo, le sue implicazioni psicologiche e sociali.

Nel suo archivio di quasi quarant’anni di immagini, riscopre gruppi di famiglia che posano ancora composti e un po’ intimiditi davanti all’obiettivo e giovani coppie che si riprendono sullo sfondo di un paesaggio con il loro telefonino, volti nascosti dietro potenti teleobiettivi e occhi che guardano nei display a cristalli liquidi degli smartphone, turisti che si affollano davanti ad un monumento e fotoamatori sempre ansiosi di inquadrare un nuovo frammento di realtà.

Attento osservatore dei costumi della sua epoca, legato alla tradizione della fotografia lieve e ironica che è stata del settimanale Il Mondo di Mario Pannunzio, Corsini smaschera il gioco della rappresentazione e svela uno scenario sociale in cui il gesto del fotografare e del farsi fotografare è sempre più una componente integrante e costante dell’orizzonte visivo. Dischiude sguardi e solleva interrogativi sulla fenomenologia di una pratica che si è imposta a livello di massa negli anni Sessanta del Novecento con la diffusione delle macchine fotografiche automatiche e che subisce oggi una nuova accelerazione con la svolta del digitale e i nuovi media.

Renato Corsini ha pubblicato 12 libri di reportages ed esposto in diverse gallerie italiane ed estere. Collabora con la rivista “ZOOM” e scrive di fotografia su testate nazionali. Dal 2009 è direttore artistico della “Wave Photogallery” di Brescia.

Birra Moretti, sponsor della serata, parte alla scoperta delle unicità italiane con “Le Regionali, le nuove birre prodotte con una selezione di ingredienti tipici delle regioni di cui sono omaggio. Prodotte in Italia si avvalgono dell’esperienza dei mastri birrai con la partecipazione dello chef Claudio Sadler e del Sommelier Prof. Giuseppe Vaccarini.

Durante il vernissage ci presenterà e farà degustare “la Friulana” birra leggera e dal gusto raffinato con tutta la freschezza e il sapore della mela renetta prodotto tipico della zona di origine. Perfetta da bere da sola o in accompagnamento a salumi affumicati e formaggi freschi.

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Ufficio Stampa Jamaica: Chiara Bongiovanni +393351331734

E mail: cbchiarabongiovanni@gmail.com

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L’ACQUA DI LEONARDO, “L’ORO DI MILANO”

Milano, 7 novembre 2014

L’ACQUA DI LEONARDO, “L’ORO DI MILANO”

Personale di Fabrizio Garghetti

Vernissage giovedì 13 novembre alle ore 19.00. Le fotografie rimarranno poi
esposte fino al 15 gennaio 2015 dalle 10 del mattino alle 2 di notte, al Jamaica
Dopo il grande successo della mostra collettiva l’acqua di Leonardo, l’oro di Milano,
presentata dall’ 8-21 maggio 2014 nella Ex-Fornace, alzaia Naviglio Pavese,16, Fabrizio Garghetti ci propone nel meraviglioso contesto del Bar Jamaica la sua personale.
Quaranta immagini fotografiche a colori raccontano il paesaggio della risaia seguendo le tracce lasciate da Leonardo da Vinci alla Sforzesca di Vigevano, raccontano delle conche del Naviglio Pavese, dei ponti in granito sul Naviglio Grande a Cuggiono e a Pan Perduto e tanto altro ancora. Il critico d’arte Pierre Restany, ha scritto di queste immagini: “La dimensione delle immagini esalta la distesa delle risaie su l’orizzonte basso del cielo e il profilo allusivo dei reinterrati alberati, sottolineando le lineari prospettive dei canali con le cascatelle dei mulini e delle chiuse…”Il risultato è strabiliante: la serie di fotografie a colori tutte dello stesso formato, costituisce un panorama sbalorditivo della Pianura Padana.”
La mostra e’ un inno all’acqua che nutre e ha fatto fiorire Milano. E’ un inno all’ambiente in Fabrizio Garghetti è nato a Salsomaggiore nel 1939, vive e lavora da sempre a Milano. Ha iniziato la sua attività nel ‘66 lavorando per riviste come Musica Jazz e Jazz Magazine. Si è interessato prestissimo ai gruppi di avanguardia musicale, teatrale e artistica. Importanti le sue fotografie dedicate alle prime esibizioni di danzatori e coreografi come Pina Bausch, Carolyn Carlson, dei Pilobolus, di Susanne Linke, di Merce Cunningham. Il lavoro di documentazione degli eventi artistici e manifestazioni ormai storiche come “Milano poesia” (di cui possiede l’intero archivio), della Fondazione Mudima o alle rassegne internazionali come la Biennale di Venezia o Documenta di Kassel. Le sue fotografie di performances di artisti come John Cage, Hermann Nitsch, Daniel Spoerri, Wolf Vostell, Dick Higgins, Robert Filliou, Joe Jones, Giuseppe Chiari, Yoko Ono o Emmett Williams sono entrate a far parte della storia dell’arte contemporanea. In particolare con il suo lavoro segue i gruppi Fluxus, il Lettrismo, la Poesia Visiva internazionale, condividendo con gli artisti le stesse esperienze. Ha collaborato con le importanti riviste come Vogue, Gran Bazar, Decoration, La Gola oltre che con Panorama, Epoca, La Repubblica. Ha lavorato con altri artisti al trittico della “Virtualità dell’arte”. In Africa ha partecipato con una mostra fotografica alle tre edizioni della Biennale Internazionale di Malindi con il gruppo di lavoro Art Proof di Sarenco. Dall’acqua di Leonardo da Vinci a “Sale La Voglia D’Arte” Biennale internazionale di scultura di salgemma 2011 – 2013, in attesa del 2015, a Petralia Soprana (Borgo più bello d’Italia), contrada Raffo, Miniera Italkali (Madonie – Sicilia). Ora è alla ricerca della nuova “L’età dell’oro”.

Durante la serata la casa vinicola San Leonino ci servirà il suo prezioso sangiovese
Il governo all’uso toscano è una metodologia che ha contraddistinto i vini toscani,
soprattutto nell’area chiantigiana nell’ottocento e nei primi del novecento, l’origine della tecnica di vinificazione del governo è contadina, una dimostrazione di saggezza popolare che affonda le sue ragioni nella necessità di vendere una parte della produzione già nella primavera successiva alla vendemmia, quando normalmente i vini di questo territorio non “Governare” significa aggiungere uva leggermente appassita (un tempo trebbiano oggi sangiovese) al primo vino fresco della vendemmia appena terminata.

Grazie a questa aggiunta si innesca una seconda lenta fermentazione, in botti da 90 Hl., San leonino ha quindi deciso di riproporre il “Governo all’uso Toscano” con la volontà di recuperare questa tecnica antica, apportando elementi di innovazione al metodo originale per fare un sangiovese fresco, fruttato, morbido ma allo stesso tempo austero ed elegante.

-Per informazioni:

Ufficio Stampa Jamaica: Chiara Bongiovanni +393351331734
E mail: cbchiarabongiovanni@gmail.com Barjamaicamilano@gmail.com

Via Brera, 32 – 20121 Milano – Tel. 02 876723 – www.jamaicabar.it – info@jamaicabar.it C.C.I.A.A. PONTE DI BRERA S.R.L. 1511089 – CODICE FISCALE E PARTITA IVA 11946880157

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Il Bar Jamaica tra i luoghi della cultura di Milano – secondo Trivago

Il Bar Jamaica tra i luoghi della cultura di Milano – secondo Trivago

Post teatro a regola d’arte: Bar Jamaica
Anche il Bar Jamaica tra i luoghi della cultura di Milano – secondo trivago

“Spesso, quando si pensa a Milano, si pensa solo alla sua anima un po’ naïf, tutta passerelle e aperitivi glamour, oppure a quella di superimpegnati uomini d’affari incravattati e perennemente di fretta. Milano però è molto altro: è pure tanta tanta tanta cultura. Non che servisse trivago a dirlo, ma… volevamo proprio dirlo!”

Così www.trivago.it raccoglie sul suo blog ufficiale i luoghi imperdibili della Milano culturale in sole 24 ore, tra cui spicca anche il Bar Jamaica, perfetto come dopo-teatro e centro indiscusso della vita culturale milanese a partire dagli anni ’40.

A questo link l’articolo completo: http://checkin.trivago.it/2014/10/cosa-fare-di-culturale-a-milano/.

Fonte: www.trivago.it     

Qualcosa su trivago:

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VISIONI D’INSIEME: Nick Mascioletti

 

Milano, 18 marzo 2014
Visioni d’insieme.
Fotografie di Nick Mascioletti
Vernissage giovedì 27 marzo alle ore 19.00. Le fotografie rimarranno poi
esposte fino al 1 maggio 2014 dalle 10 del mattino alle 2 di notte, al Jamaica in Via Brera 32.

Se si pensa al Jamaica la prima cosa che viene in mente è la gente che lo frequenta, nomi famosi
accanto a gente comune, generazioni differenti che si incontrano e che si confrontano.
Un passato fatto di figure illustri, personaggi che hanno segnato la storia, artisti di fama mondiale,
fotografi, pittori, politici e giornalisti.
Ma il Jamaica non é solo questo, è anche, e soprattutto, fatto di clienti abituali, amici, facce
conosciute che si ritrovano, al bancone, per scambiare due chiacchiere o semplicemente per
sorseggiare un bicchiere di vino.
Un punto di incontro, un luogo dove si va perché si ha la certezza di incontrare vecchi amici, per
staccare la spina dalla caotica e frenetica vita milanese.
Il clima che si respira é familiare, sia per la gestione che per l’atmosfera. Una casa. La casa di
Brera.

L’idea di questa nuova mostra fotografica vuole raccontare lʼessenza del Jamaica, attraverso i visi
di chi ha frequentato e continua a frequentare questo locale.
Un viaggio tra le vie di Brera, fatto di immagini, di sorrisi, di pensieri, tra gli sguardi di chi vede
questo locale come il proprio.
Una sequenza di sovrapposizioni che passano dal colore al bianco e nero, immagini che al loro
interno ne racchiudo tante altre.
Bisogna osservare con attenzione, soffermarsi qualche istante per capire quello che ogni
immagine vuole raccontare. La storia del locale si sovrappone e si integra con delicatezza in ogni
viso, scorcio, sguardo.
Un lavoro attento e ragionato fatto da un giovane fotografo milanese, Domenico Mascioletti in arte
Nick.
Classe 1984 scatta in pellicola e in digitale; lavora nel campo della moda, della mondanità dell’arte
e del design. Attivo sulla piazza milanese ha esposto in diverse gallerie e ha partecipato ad alcune
esposizioni collettive.
Durante la serata verrà servito Martini Royale, ultimo grande classico di Martini & Rossi: “un drink
unico nel comparto aperitivi per freschezza, naturalità ed eleganza. Sarà presentato nelle varianti
bianco e rosato per far vivere un’ esperienza Royale a tutto il pubblico del Jamaica”

Per informazioni:
Ufficio Stampa Jamaica: Chiara Bongiovanni +393351331734
E mail: cbchiarabongiovanni@gmail.com Barjamaicamilano@gmail.com

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“JAMAICA arte e vita nel cuore di Brera”

Vi aspetto al Jamaica questo mercoledì, 17 ottobre, a partire dalle 19 per la presentazione del libro
JAMAICA arte e vita nel cuore di Brera
Brinderemo con un cocktail di mia invenzione
creato apposta per la serata in collaborazione con Martini

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L’inchiesta MIlano

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